Autore: Gerlando D'Aleo

Gerlando D’Aleo è nato ad Agrigento nel 1923, dove tuttora risiede. Geometra, ha prestato servizio per quarantasette anni presso l’Amministrazione finanziaria, lavorando in diverse città. Ha composto in versi un’ode al Duomo di Milano e ha già pubblicato raccolte di poesie nei volumi della Collana antologica “Spazio a chi sa scrivere”, Spiragli 61 e Spiragli 64 (Ed. Nuovi Autori).

 Libri Pubblicati: Una vita di poesia
È una poesia che rasserena e allieta l’animo quella di Gerlando D’Aleo, anche quando i temi trattati sono seri o malinconici. L’effetto “rassicurante” che questi versi creano nell’animo del lettore è certamente dato dall’impianto solitamente tradizionale della versificazione, ma anche dal fatto che i motivi e gli spunti che ispirano l’autore sono quelli quotidiani, le esperienze di vita, i ricordi, la saggezza popolare, la sua terra d’origine (la Sicilia), i paesaggi assolati e i campi generosi, in cui ciascuno si ritrova e che rimandano sempre a una dimensione nota e riconoscibile. Ciò accade sia che si tratti di avvenimenti di cronaca o di impatto sociale (come la scomparsa di Giovanni Paolo II, l’avvento della nuova moneta europea), sia negli affetti familiari (come i versi dedicati ai tre nipotini), sia nell’osservazione dei ritmi della natura (la potatura degli alberi, la vita degli uccelli), sia nella descrizione poetica di panorami paesaggistici naturali e di capolavori architettonici opera dell’uomo (al tempio della Concordia), sia nell’osservazione degli anni suoi trascorsi, o in temi di più ampio respiro: le preoccupazioni per la violenza, i problemi dilaganti nel mondo, le medicine diventate troppo care, il lavoro diventato introvabile o lo stipendio che permette a stento di arrivare a fine mese. Sono tutti argomenti che riguardano la vita di ognuno e su cui l’autore riflette in versi, a volte in maniera pacata, altre in modo più passionale (ad esempio in “Si vuole l’ordine sì o no?”). Il lettore si trova dunque a tifare per un uomo che, pur avendo vissuto tanto, riesce a provare ancora un interesse genuino verso i problemi d’attualità e si sforza anche di proporre delle possibili soluzioni (“Consigli buoni”). L’autore tratta ancora, nei suoi componimenti sempre espressi attraverso le forme metriche della tradizione classica tematiche sia private (in particolare il ricordo di amori di gioventù), sia riguardanti argomenti di attualità: il dibattito sulla pena di morte in occasione dell’uccisione di Saddam Hussein, il deficit delle società calcistiche che strapagano i giocatori, le pensioni d’oro dei parlamentari, i politici ignoranti che si affannano ad accaparrarsi poltrone paragonati all’opera dei pupi alla quale l’autore assisteva da ragazzo. Le sue riflessioni sono sempre ironiche e bonarie, ma non prive di acume e perspicacia. L’autore sembra guardare con un certo distacco il vano affannarsi degli uomini e i loro errori, ma non rinuncia a rimproverarli, conservando forse la speranza che le cose possano un giorno cambiare. Tratto dalle prefazioni dei diversi libri editi: l’Editore.
 Euro: 20,00
 Isbn 978-88-7568-462-4
 Libri Pubblicati: Pinocchio mi ha insegnato a leggere
C’è un tepore familiare in queste pagine, il gusto della comunità intorno al fuoco, l’arte magica della parola e il fascino di immagini che fluiscono una nell’altra: una mamma racconta al proprio figlio, la mattina del primo giorno di scuola, la storia di Pinocchio. Il piccolo Gerlando ascolta affascinato e,  rinfrancato dalla fiducia che la voce della mamma gli infonde, si prepara al suo dovere.
Pinocchio mi ha insegnato a leggere è un riuscito e divertente tentativo poetico,  un libro per ragazzi  teso a stimolare i lettori e i piccoli ascoltatori  a comprendere il valore dei sacrifici dei propri genitori e l’importanza degli impegni che la vita offre .
Il testo è corredato da esplicativi disegni che arricchiscono e completano il piacere della lettura.

 Euro: 20,00
 Isbn 978-88-7568-275-0