Autore:

Francesco Alessi

Francesco Alessi nasce a Palermo nel marzo 1971.

Compie studi classici diplomandosi presso la Scuola Internazionale di Palermo, quindi si laurea in Scienze Politiche con indirizzo Storico presso l’Università degli Studi di Palermo nel novembre 2001, con una tesi dal titolo “Figli d’Italia: La presenza italiana nella politica e nel sindacalismo in Argentina”.

Studioso appassionato di storia politica dell’Argentina, si è recato in quel Paese nel 2002 ed è entrato a contatto con le “Abuelas de Plaza de Mayo”, e con molte altre associazioni argentine in Italia e in Europa.

E’ impiegato presso il Ministero dell’Interno. E’ iscritto al corso di studi in Politica Internazionale e Diplomazia presso l’Università di Padova. E’ sposato con Maria Antonietta e padre di un figlio, Christian.

E’ al suo primo saggio.

 Libri Pubblicati:

L'Argentina dalla presenza italiana alla dittatura militare (1860-1983)

La storia della Nazione argentina è legata a doppio filo con quella della Nazione italiana.

Italiani erano i milioni di emigranti andati in quelle terre lontane fin dagli anni immediatamente successivi all’Unità del nostro paese, e tra questi vi erano moltissimi contadini, che avrebbero contribuito non poco allo sviluppo di quella nazione così giovane e così tanto lontana dalle proprie origini, dalla madre Italia.

… Ben presto, questa fortissima emigrazione verso quelle terre si tradusse in una forma di colonizzazione, con la creazione di industrie e la partecipazione attiva degl’italiani all’attività logistica e organizzativa di molti tra i maggiori impianti industriali argentini …

… Accanto a questa emigrazione “di braccia” (ma, come possiamo ben vedere, anche di teste!), vi era un’altra emigrazione d’italiani verso l’Argentina, un’emigrazione politica, che in quel paese trovava rifugio sicuro dalle persecuzioni politiche nell’Europa dei Nazionalismi e dei Colonialismi.

In altre parole, l’Argentina, durante il periodo della floridità produttiva e commerciale, andava sviluppando in nuce quello che sarebbe stato il germe della sua distruzione politico-economica: le privatizzazioni selvagge.

…Qualcuno potrebbe chiedersi: ma che cosa era veramente rivoluzionario, in Argentina: Peròn o il peronismo? La richiesta di diritti ai lavoratori un tempo concessi e adesso negati, sacrificati sull’altare del profitto?

E quale ideologia propugnavano, i guerriglieri, il comunismo o il latinoamericanismo?

E se il latinoamericanismo aveva i suoi fondamenti nella divisione più equa delle ricchezze, cos’altro era, se non comunismo o socialismo?

 Credo che la chiave di volta, una delle chiavi, per comprendere l’Argentina di oggi, stia proprio nel tentativo, forse vano, di capire quali siano i fattori esterni della sua crisi.

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 Isbn

978-88-7568-416-0